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© "Si-Cura-Mente" 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Si-Cura-Mente”

è il titolo che ho voluto dare al mosaico appena terminato nel passaggio pedonale di via Casaglia a Forlì.
L’Opera mi è stata commissionata da Inail sede di Forlì, nell’ambito del progetto: “Impara l’arte e non metterla da parte” che aveva per tema la sicurezza sul lavoro.

Il titolo, SI_CURA_MENTE, gioca su una sola parola che suddivisa implica plurimi significati: Il Si, del fare, in opposizione al no, negazione del procedere…Cura, dei luoghi che appartengono al vivere cittadino…Mente, da usare in ogni circostanza ed in opposizione all’irrazionalità dei gesti quotidiani… “Si-Cura-Mente” è un invito ad usare la testa e perciò muoversi sicuri quando si ci reca al lavoro ma anche durante i nostri continui comportamenti.

Tale progetto ha avuto come patnership il Comune, la Prefettura e il Provveditorato di Forlì mentre il Liceo Classico G.B.Morgagni scuola nella quale io stesso insegno ha avuto il ruolo di coordinamento, tramite la Dirigente, Prof.ssa Branzanti, dell’accordo di rete, che ha coinvolto 14 scuole della provincia di Forlì-Cesena.

 

 

 

 

 

Prima dell'intervento musivo: il luogo (punto di raccordo tra il centro storico e il parco urbano) non godeva certo di un bell'aspetto!!!

 

 

Non so....voi che ne dite?

 

 

 

Bè a me sembrava una vera schifezza!!!

 

 

Da qui l'idea...e attraverso un bozzetto fatto dopo aver analizzato lo spazio su cui intervenire

...dalle parole, siamo finalmente passati ai fatti!!!

 

 

 

 

 

Promuovendo dei laboratori nelle scuole alcuni seguiti da me nelle scuole superiori e nelle primarie altri dietro mie indicazioni, dagli insegnanti delle proprie scuole medie:

Palmezzano ( Proff. Bianchi-Capacci )_Zangheri ( Proff. Bedei-Zattoni )_ Croce ( Proff. Buriassi-Ranzi )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo realizzato lettere e bassorilievi

 

Che poi ho cotto in forni appositi a Faenza

 

 

 

 

e anche...la smaltatura è avvenuta nella stessa città, patria della ceramica

 

 

Inizia il lavoro di rivestimento musivo, 12 aprile 2010 !!!

 

 

Infine si è passati alla realizzazione esecutiva del mosaico in loco (Sottopasso via Salinatore) con aperture del cantiere seguito dall'Arch. Dario Pinzarrone del Comune di Forlì

 

 

I ragazzi e gli insegnanti, hanno attaccato le varie tessere musive seguendo le indicazioni tracciate attraverso il disegno preparatorio

 

 

le parole sono citazioni dedicate al tema della sicurezza sul lavoro

 

 

Sono stati attaccati anche molti pezzi di specchi per illuminare di più lo spazio ma anche per "riflettervicisi" sopra in tutti i sensi!!!

 

 

 

BARCHE DI CARTA
Tagore

Ogni giorno faccio galleggiare
le mie barche di carta a una a una
giù per la corrente del fiume.
Su di esse scrivo il mio nome
e il nome del villaggio dove vivo
in grandi lettere nere.
Io spero che un giorno qualcuno
in qualche paese straniero
le trovi, e sappia chi sono.
Carico le mie barchette con fiori
di shiuli, colti dal nostro giardino,
e spero che quei fiori del mattino
sian portati nel paese della notte.
Io varo le mie barchette di carta
e osservo nel cielo le nuvolette
che spiegano le loro bianche vele.
Non so quale mio compagno di giochi
su in cielo le mandi giù per l'aria
a gareggiare con le mie barchette!
Quando scende la notte affondo la faccia
nelle braccia, e comincio a sognare
che le mie barchette di carta
galleggiano sotto le stelle.
In esse viaggian le fate del sonno,
e il carico è cesti pieni di sogni.

 

E dopo aver attaccato i bassorilievi...

 

 

Si è pasati alla stuccatura finale eseguita dalla ditta: Artedilcostruzioni

 

 

 

Seguono i cartelli turistici seguiti dal geometra Fulvio Maltoni del Comune di Forlì e...questo è come si presenta oggi il sottopasso di via Casaglia

 

 

 

Il giorno: l'andata, il recarsi al lavoro

 

La sera: il ritorno dal lavoro

 

I gabbiani: i lavoratori che possono volare liberi e lontano se osservano le basilari norme di scurezza sul lavoro

 

Le barchette rappresentano il fragile fluire dei lavoratori

 

 

 

I cuori: l'amore che bisogna avere nei confronti dei luoghi in cui viviamo

 

 

In attesa... di tagliare il nastro, sostenuto dalle dott.sse, Barbara Valbonetti e Michela Balistreri

dipendenti Inail che si sono occupate dello sviluppo e del coordinamento tra le parti del progetto

 

Il nastro è stato tagliato dal Sindaco, Prof. Roberto Balzani e dal Prefetto, Dott. Angelo Trovato

 

La Direttrice dell'Inail dott.ssa Carla Castellucci durante il suo intervento il giorno dell'inaugurazione

al suo fianco l'Assessora all'Istruzione Prof.ssa Gabriella Tronconi, il Sindaco, Prof. Balzani, il sottoscritto ed il Prefetto Dott. Trovato

 

 

Il mio discorso di presentazione al pubblico dell'Opera, dopo il taglio del nastro

 

 

 

La Dirigente scolastica del Liceo Classico G.B. Morgagni , Prof. Giuliana Branzanti e l'ex Assessora all'Istruzione dott.ssa Loretta Lega

 

Il sottopasso oggi

 

 

 

Questa Poesia che ho apprezzato molto, è stata letta dall'Assessora Gabriella Tronconi il giorno dell'inaugurazione e me ne ha fatto omaggio:

 

Pezzetti di me


Dicono che siamo tutti pezzi di un grande specchio infranto: giochiamo ad incontrarci per vedere se combaciamo. In effetti ho sempre incontrato pezzetti di me nelle persone che ho conosciuto e altri ne ho lasciati al momento del distacco. In più ne ho sempre preso qualcuno nuovo da tutti in cambio. La vita è un gioco di pezzi di specchi frantumati che scintillano. Io sono il risultato di incontri. Brillo di luce mia e altrui.
Saikou

 

 

Scuole aderenti al progetto “Impara L’arte e non metterla da parte”

 

Liceo Classico “G.B. Morgagni Classi Biennio indirizzo ”linguistico”, triennio indirizzo “Scienze della Formazione”.

Liceo Scientifico “Fulceri Paolucci de Calboli”: classe III docente referente Prof. Fabio Utili.

Istituto tecnico industriale “G. Marconi”: Classe IIF, docente referente Prof. Gianluca Parisi.

Liceo socio, psico- pedagogico e delle scienze umane ”V.Carducci”, partecipano gli alunni interessati di tutte le classi, docente referente Prof. Tiziana Rossi, docenti accompagnatori: prof. Maria Desireè Bazzocchi, prof. Licia Lambelli, prof. Silvia Rubertini.

Istituto di Istruzione superiore “Roberto Ruffilli”: docente referente Prof. Paolo Petrocelli.

Scuola secondaria di I° Grado “Marco Palmezzano”: classi prime seconde e terze , docenti: Prof.Manuela Bianchi, Prof. Maria Teresa Capanni, docente referente: prof. Mirna Fabbri.

Scuola secondaria di I° Grado “B. Croce” classi prime, seconde, terze, docenti: Prof. Luana Buriassi, Prof. Roberto Ranzi.

Scuola secondaria di I° Grado “P.Zangheri” , classi prime, seconde e terze, docenti: Prof. Sonia Zattoni e Prof. Alessandra Bedei.

Scuola Primaria “A.Saffi”, Docente referente Maestro Denio Derni.
Scuola Primaria “Rivalta” classi seconde, terze e quinte , Docente referente Maestra Ughetta Laghi e Maestro Gabrio Monti.

Scuola Primaria “D.Fabbri” classi prime, Docente referente Maestra Virginia Corsini.

Scuola Primaria “Peroni”, classi prime e seconde , Docente referente Maestra Verni Lara.

Scuola Primaria “Dismano di Pievesistina” di Cesena, classi terze, Docente referente Maestra Sabrina Casadei Lelli.

Centro di Formazione professionale Istituto Salesiano “Orselli”, Docente referente Prof. Francesco Frassineti.

 

Ringraziamenti:

Prof.ssa Giuliana Branzanti Dirigente scolastica Liceo Classico “G.B. Morgagni” Forlì;

Dott.ssa Michela Balistrieri, Dott.ssa Barbara Valbonetti, Inail di Forlì
Antonio Liverani, smaltatura, Faenza (RA);
Pier Paolo Garavini, cottura, Faenza (RA);
Francesca Zoffoli per Salaroli ceramiche Forlì-Cesena-Ravenna-Faenza
Sassi ceramiche Forlì;
Vetreria Daniele Marino Belvedere m.mo (CS);
Vetreria Vincenzo Cairo Belvedere m.mo (CS);
Vetreria Nuova vetreria artistica (Sara Bianconi) Cesena
Luca Giorgini Video, foto e grafica

09 maggio 2010

 

 

Note:

Ho sempre pensato che fosse importante poter agire artisticamente in luogo in cui batte il cuore pulsante della gente, frequentato da persone di ogni ceto sociale, razza, età…perché credo parafrasando Calderon de la Barca che “l’arte è vita” e vada inserita appunto in luogo vivo in alternativa ai musei che per quanto utili lo sono come i cimiteri, luoghi in cui giacciono, le opere d’arte defunte.
In questo senso credo di aver realizzato un’opera d’arte “Pop” ovvero popolare poiché pensata ad una fruizione non limitata soltanto ad esperti o ad appassionati, ma intenzionata a suscitare emozioni nei confronti di un pubblico variegato.
I cimiteri sono indispensabili, certo, perché sono quei luoghi in cui possono trovar pace i nostri cari e dove noi sappiamo possiamo recarvicisi per ritrovare i defunti.
Così anche nei musei possiamo conservare e dare giusta (sepoltura) collocazione al nostro patrimonio culturale, ma credo che l’arte per poter comunicare a chiunque, debba inserirsi nel contesto dell’agire e del vivere quotidiano.

Da qui anche l’idea di realizzare un’opera in uno spazio anonimo e degradato da imbrattature che sembravano però essere evidentemente la richiesta esplicita di un’attenzione più marcata a fare di quello spazio un luogo d’arte compiuto in cui unire l’animo di tutti i passanti.
Così dopo un lungo iter progettuale, compiuto analizzando lo spazio, il luogo ed il tema da trattare è nato “Si-Cura-Mente”
Dal punto di vista artistico ho pensato di creare sui due lunghi muri laterali del sottopasso, il cielo (nel quale si vedono svolazzare colombe e gabbiani realizzati in ceramica smaltata, simboleggianti i lavoratori ) di questa città e i fiumi (su cui navigano barchette di carta, anche queste eseguite in ceramica smaltata, a simboleggiare la fragilità a cui a volte ci sottopone il lavoro) che un tempo bagnavano la città di Forlì e che oggi passano sotteraneamente.
Anche questo stesso mosaico è posto, per paragone ai fiumi forlivesi, in un luogo in cui passa il “fiume” di gente, che accede al parco o che si reca al lavoro.
Le due pareti che si riflettono a vicenda, in senso fisico (grazie alla presenza di numerosi specchi) e anche metaforico, rappresentano nei due rispettivi lati due momenti che formano insieme l’intera giornata: il giorno e la notte.
Quasi a voler simboleggiare i tempi del lavoro, con un’andata (il giorno) e un ritorno (la sera).
Nelle altre pareti poste in alto all’esterno del sottopasso e in quelle contigue al tunnel, oltre ad altre onde ho inserito alcuni cuori intermezzati da schegge di specchi e piccole piastrelle colorate, a simboleggiare, l’amore che io porto nei confronti di questa città, di cui mi sento figlio adottivo, nonchè l’amore che ognuno dovrebbe avere nei confronti dei luoghi che abita.
Ho trattato il tema della sicurezza sul lavoro in maniera volutamente “leggera”, seguendo quel che è la mia poetica, convinto un po’ brechtianamente, che si possano affermare pensieri profondi usando un linguaggio appunto leggero.
Ho ritenuto opportuno considerare il contesto ovvero il luogo in cui si interveniva che è filtro tra la città e il parco, dove vi si recano soprattutto famiglie con bambini oltre che a persone di razze, religione ed età diverse, al fine di condividere momenti di armonia con il luogo stesso e di svago.
Ed è con questo proposito e con questa idea che ho della leggerezza del dire che ho immaginato la mia idea di mosaico.Così nel mese di marzo, coadiuvato da alcuni miei alunni, ho preparato bassorilievi in ceramica smaltata, colombe, gabbiani, cuori e barchette che poi io stesso ho attaccato alle pareti del sottopasso.
Inoltre, attraverso un contatto diretto, creato con gli insegnanti delle scuole aderenti al progetto, ho coinvolto gli altri ragazzi sia spiegando loro gli intenti pedagogici ed educativi sottesi al progetto, sia facendoli lavorare concretamene seguendo il mio disegno preparatorio.
Gli alunni delle scuole medie, potendo contare sugli insegnanti di artistica hanno realizzato secondo le mie indicazioni dei piccoli bassorilievi in terracotta, mentre nelle altre scuole ho allestito e tenuto personalmente un laboratoro, in cui i bambini hanno imparato l'arte della ceramica, e hanno potuto realizzare in libertà, vincolata dalle sole dimensioni e dal tema dato, le lettere dell’ alfabeto in terracotta.
Queste lettere sono poi state attaccate sulle pareti del sottopasso nello spazio delle acque dei fiumi dagli stessi ragazzi e bambini che le hanno realizzate.
Così abbiamo composto onde di parole che riprendono importanti citazioni relative al tema della sicurezza sul lavoro e che sono state inserite nei gli spazi dove scorrono le acque dei fiumi rappresentati.
Il risultato è stato (come ho potuto anche osservare, ora che il mosaico è terminato) che le persone si fermano in questo luogo recuperato dal degrado e si soffermano a leggere, per capire e riflettere sulle parole, inserite tra le onde, ed è quel che io auspicavo: invitare le persone alla calma e alla lentezza godendo di un luogo bello.
Un approccio questo, ulteriormente amplificato dagli specchi.
Infatti è anche davanti agli specchi che molti si soffermano sia pure per rimettersi il rossetto o solo semplicemente per osservarsi, ma comunque anche con quest’approccio così, apparentemente leggero, ci si sofferma, appunto a riflettere.Mi preme inoltre sottolineare che la realizzazione di questo terzo mosaico rende più forte la vicinanza in termini artistici fra Forlì, Faenza e Ravenna .
Certo il mio è un mosaico moderno, realizzato con nuovi ed altri materiali (poveri) rispetto alla tradizione faentina e ravennate ma è la legge dei tempi che ci porta a pensare modernamente pur guardando alla tradizione, che va sì rispettata, ma io credo, anche superata.
Così in questo lavoro ho cercato di confrontarmi, anche con quelli che considero, i maestri più vicini alla mia sensibilità artistica, Anton Gaudi, Hundertwasser, Niki De Saint Phalle…
Concludendo vorrei porre l’attenzione sul fatto che questo progetto è nato da queste mie considerazioni:
che l’esperienza relativa alla realizzazione dei precedenti mosaici ha dimostrato l’alta valenza educativa nel sensibilizzare i cittadini più giovani al rispetto e alla tutela del bene comune;
che ricevo continuamente solleciti da parte di scuole non solo forlivesi, tra cui scuole di formazione professionale, frequentate anche da alunni stranieri, per continuare il progetto di recupero dei sottopassaggi;

che aver fatto partecipare alla creazione di nuovi mosaici, i giovani, italiani e stranieri, ha facilitato il processo di integrazione e ha favorito quella cittadinanza attiva di cui si parla tanto in chiave teorica e che un processo di integrazione facilita l’acquisizione di quelle regole che un domani saranno spendibili nel mondo del lavoro;
che tramite la realizzazione dei mosaici si possono veicolare in modo efficace valori fondamentali, quali appunto la sicurezza sul lavoro, che diventeranno patrimonio dei lavoratori di domani;
che intervenire nel recupero e nel risanamento di un luogo “freddo” oltre a migliorare l’intero impianto urbanistico serve a valorizzare ancora di più la città in termini di arte contemporanea attraverso un sistema di comunicazione estetica aperta a chiunque, e non chiusa fra le mura di un museo, rispondendo all’esigenza fondamentale di dare a qualsiasi cittadino la possibilità di attraversare luoghi d’arte, senza pagare un biglietto, durante la routine quotidiana, favorendo senza ombra di dubbio, la sensibilizzazione della cittadinanza sia su temi fondamentali, quali ad esempio la sicurezza sul lavoro, sia sulla tutela del patrimonio artistico di una città.




Sintesi Scheda tecnica :
1) Mosaico dal titolo: “Si-Cura-Mente”, realizzato nel sottopassaggio di via Casaglia, posto tra tra via Andrelini e Parco Urbano “Franco Agosto” :

L’opera ha avuto per tema la “sicurezza nel lavoro” ed è stata ideata previo disegno preparatorio creato dal sottoscritto secondo lo stile artistico che lo contraddistingue.
E’ stata usata ai fini realizzativi la tecnica del mosaico contemporaneo, applicando in particolar modo specchi, ceramiche smaltate e terrecotte.
I bambini e i ragazzi sono intervenuti con l'ausilio degli insegnanti, preparando alcune lettere dell'alfabeto italiano in terracotta, che poi hanno attaccato negli spazi predisposti nel mosaico per tale intervento.
Sono stati inoltre applicati bassorilievi in ceramica smaltata rappresentanti barche, cuori, colombe e gabbiani, creati e realizzati dal sottoscritto.

-Intervento riguardante le pareti relative i muri precedenti il sottopasso (lungh.mt.21x 2 x h.3,00 x 2 e lungh. mt.15x 2 x h.3,00 x 2), il sottopasso(lungh. mt.28x 2 x h.3,00 x 2), le pareti interne relativamente alle scale d’accesso alla strada in superficie (lungh. mt.15 x 2 x h.3,00).

 

 

"Si-Cura-Mente" 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

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