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Mosaici
realizzati a Forlì nei sottopassi
fra
C.so della Repubblica e V.le Roma (Acqua);
P.le della Vittoria, Via Corridoni e C.so della Repubblica (Aria)-
scorrendo in basso puoi vedere le immagini
Si è trattato
di un progetto inteso a migliorare alcuni dei luoghi più
fortemente degradati della città, i sottopassi, e di trovare
nell'arte il nucleo, intorno al quale sviluppare un lavoro educativo,
rivolto ad affermare il senso anche civico del bello.
Ciò col contributo dei giovani (sin troppo spesso accusati
anche ingiustamente, di essere gli unici attori di azioni vandaliche)
e formando così quel che potremmo definire a buon titolo:
"cittadinanza attiva".
Tutto è partito da un progetto che ho presentato all’amministrazione
comunale di Forlì nel 2006 che è stato accolto favorevolmente.
In esso era contenuto anche il disegno preparatorio predisposto
per i luoghi prescelti, i tre sottopassi presenti in P.le della
Vittoria, nei quali avremmo rappresentato il tema dei quattro
elementi della creazione: Aria, Acqua, Terra e Fuoco.
Questi quattro temi come possiamo vedere anche nelle immagini
sono stati pensati per rappresentare gli elementi anche nel senso
geografico del termine, ovvero pensando alla Romagna.
Da qui la scelta nel caso di questo sottopasso dedicato al tema
dell’Aria, di applicare sui muri del sottopasso insieme
a due grandi cuori simbolo della generosità della terra
di Romagna, diversi gabbiani svolazzanti nel cielo, atti a simboleggiare
quel che spesso osserviamo quando passiamo lungo le coste romagnole.
I giovani frequentanti le scuole di ogni organo e grado, non soltanto
della città di Forlì, sono stati sollecitati a partecipare
a questa esperienza vissuta (come dimostrano le loro stesse dichiarazioni),
come protagonisti del miglioramento qualitativo della città.
Bambini e ragazzi si sono sentiti sensibilizzati, anche grazie
a questo intervento, all’amore per l’arte come al
concetto “alto” del bello, cosicché oggi si
sentono di disdegnare ogni atto vandalico, in quanto avvertono
che la loro sensibilità si sia accresciuta di un valore
aggiunto che li farà sentire ancor di più cittadini,
nel vero senso del termine.
Contemporaneamente ai disegni preparatori e prima che io stesso
li riportassi sui muri dei due sottopassi, sin’ora realizzati,
i ragazzi e i bambini hanno prodotto con l'aiuto dei loro insegnanti
e del sottoscritto, alcuni delle tessere musive in terracotta
che poi essi stessi hanno attaccato in alcuni punti già
predisposti nel mosaico.
Naturalmente i giovani hanno potuto attaccare i loro piccoli bassorilievi
ma anche altri materiali preposti al completamento dell’opera
musiva, fra cui molti specchi (che si sono mostrati utili per
amplificare la luminosità di quei luoghi bui) e maioliche
(finalizzate a rendere più colorato il tema e lo spazio
trattati) alternando le varie “tessere” ai bassorilievi
da me realizzati in ceramica smaltata.
Inoltre credo
di poter affermare che con questo lavoro collettivo, noi tutti
abbiamo contribuito a mettere l'arte a disposizione di un luogo
pubblico e in quanto tale non soggetto ad una frequentazione elitaria
(quale sarebbe stata ad esempio una galleria o un museo privato)
poichè praticato da chiunque: uomini e donne, di ogni provenienza
ed estrazione sociale.
Costoro, potranno goderne in quanto cittadini quanto coloro che
vi hanno partecipato attivamente, ed insieme sentirsi ancor di
più orgogliosi di vivere in una città, oggi ancor
di più accogliente, consapevoli di saper che l'arte è
servita (Arte utile dunque) non per autoreferenziarsi ma per decorare
e così risanare quei luoghi, in precedenza temuti e considerati
volendo usare un eufemismo “anonimi”, per la loro
bruttezza e per lo squallore in cui versavano.
Oggi queste persone vedono rinascere i sottopassi recuperati al
degrado, li trovano molto più interessanti e gradevoli
da attraversarli non più soltanto per necessità
(come sarebbe avvenuto in altri tempi) ma anche per soddisfare
il proprio piacere personale e gratuito di poter ammirare un'opera
d'Arte, da qui il titolo: Attraversa-Menti.
Così i veri “guardiani”
di questi luoghi risanati, non sono più soltanto i Vigili
Urbani della città di Forlì ma soprattutto coloro
che vi hanno lavorato attivamente: bambini e ragazzi italiani
e stranieri, nonché gli insegnanti delle suddette scuole
partecipanti al progetto:
Scuola primaria
“Bersani”;
Scuola primaria “De Amicis”;
Scuola primaria “Dismano” di Pieve Sistina
Scuola primaria “Saffi”
Scuola media “Benedetto Croce”;
Scuola Media “Palmezzano;
Liceo classico "G.B. Morgagni"
Istituto professionale “Orselli”;
Istituto tecnico industriale “Marconi”
Luigi Impieri

Come era il sottopasso prima

I mie primi disegni preparatori studiati per
il luogo in questione

Si inizia a sistemare il sottopassaggio eseguendo
io stesso i primi disegni preparatori sul posto

Iniziano i lavori con i bambini e i ragazzi
delle scuole
che attaccano le prime formelle alcune delle
quali eseguite da loro stessi







I bambini arrivano con i loro maestri

Arrivano anche i genitori a dare una ulteriore
mano


Lavorano anche gli insegnanti

e...gli stuccatori


Ragazzi di tutte le estrazioni sociali e provenienti da ogni
dove si ritrovano insieme per lavorare iintorno a un'opera d'arte
finalizzata al
miglioramento di un luogo fortemente degradato.



Per la gioia mia, dei bambini, dei ragazzi,
degli insegnanti e dei genitori credo abbiamo fatto un capolavoro!!!!









Un momento dell'inaugurazione, da sinistra:
Luigi Impieri, l'assessore Gabriele Zelli e il Sindaco Nadia
Masini



l'assessore ai lavori pubblici, Elvio Galassi
( a sinistra), fra i più fervidi promoter dell'iniziativa
insieme all'ass. alla cultura, Gianfranco Marzocchi.


Il critico d'arte, Enzo Dall'Ara (a destra)
ed Elisa Massa (segretario comunale del PD forlivese)


Il sorriso di Licia


Fra gli studenti: Marco Viroli, scrittore (a
sinistra) e Denio Derni, maestro, animatore ed interprete letterario


Fra i suoi alunni: la maestra Alessandra

Che soddisfazione!!!
Vai a vedere anche
Attraversa-Menti 1 l'Acqua
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